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    <reviewbody>La saga del pianeta Schlock! giunge al suo culmine con Broken Blossom!&#13;
Questo secondo lavoro è, rispetto al precedente, un concentrato dellarte della sperimentazione elettronica senza compromessi.&#13;
I suoni si fanno più curati e personali, meno dispersivi.&#13;
Senza perdere la loro robusta carica visionaria, i pezzi contenuti in questalbum assumono una forma più definita. Infatti, chi ascolta denota una maggior immediatezza nellentrare a far parte nei meccanismi dei brani, metabolizzando con meno sforzo le intrinseche strutture sonore.&#13;
Pezzi come Come What Way, Xerox, Short Cuts, decretano la proposta come fra le più sconvolgenti della new wave sperimentale italiana.&#13;
Il nostro conferisce al suono una patina dark, tanto che ad un ascolto approfondito si possono trovare reconditi riferimenti ai primi Tuxedomoon (quelli di Half Mute per intenderci).&#13;
Broken Blossom è il trionfo di questa estetica, espressa al meglio, oltre che dai brani sopra menzionati, da To Matilde e To Matilde (Requiem For A Love), veri mantra dark-claustrofobico-apocalittici, in grado di evidenziare lottimo stato di salute del musicista.&#13;
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Un album irripetibile e realmente alieno!</reviewbody>
    <reviewtitle>Broken Blossom</reviewtitle>
    <reviewer>Anàstasis</reviewer>
    <reviewdate>2005-09-25 15:13:08</reviewdate>
    <createdate>2005-09-25 15:13:08</createdate>
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    <avg_rating>1.00</avg_rating>
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